Master of Malt ha messo in catalogo l’8 settembre 2026 tre single malt di Islay imbottigliati da un indipendente, riuniti sotto il nome The Islay. Nessuno dei tre dice da quale distilleria viene: al posto del nome ci sono tre rocce dell’isola, basalto, arenaria rossa e quarzite.
Dettagli della release
The Islay Basalt ha 16 anni e costa 99 sterline, Red Sandstone 20 anni e 149,95 sterline, Quartzite 30 anni e 499,95 sterline. Tutte e tre escono a 46,3% in formato da 700 ml. Il design è dello studio londinese Studio Minerva.
Sam Simmons, che guida la parte whisky di Master of Malt, cercava un profilo “inconfondibilmente di Islay”: mineralità, dolcezza di fondo e torba marina.
Come funziona la botte continua
Ogni espressione esce da una singola botte: quando finisce, viene rimpiazzata da un’altra botte con lo stesso nome, la stessa età e la stessa gradazione. Master of Malt lo chiama modello a botte continua. In pratica la gamma resta a catalogo in permanenza, ma il liquido cambia a ogni giro, come succede con le edizioni numerate dei cask strength.
Chi c’è dietro le etichette anonime
Quando una bottiglia di Islay non dichiara la distilleria, l’attribuzione che gira tra appassionati e stampa di settore è quasi sempre Caol Ila, più di rado Ardbeg, raramente Laphroaig. Nessun imbottigliatore lo conferma mai, ma un motivo c’è: Caol Ila è la distilleria più capiente dell’isola, 6,5 milioni di litri l’anno, e manda quasi tutto quello che produce nei blend di Diageo, Johnnie Walker in testa. Fino al 2002, anno del primo 12 anni ufficiale, chi lo voleva bere come single malt doveva passare dagli indipendenti.
Con Laphroaig il meccanismo è un altro. Le botti che lasciano la distilleria vengono spesso teaspooned: ricevono un cucchiaio di whisky di un’altra distilleria e per la legge scozzese smettono di essere single malt, quindi non possono più essere vendute con il nome di casa. È da lì che nasce il nome Williamson, con cui il Laphroaig degli indipendenti circola da anni. Una gamma che si presenta come single malt, come The Islay, quel passaggio non l’ha fatto.
Un single malt di Islay che non dichiara la distilleria costa meno di uno che la dichiara. Chi compra sa cosa sta comprando solo in parte e in cambio paga meno: 99 sterline per un 16 anni dell’isola, quando le bottiglie ufficiali della stessa età partono da cifre ben più alte, come si vede nella nostra guida ai migliori whisky torbati.
