Tra il Fèis Ìle di maggio e l’Islay Jazz Festival di settembre le nuove uscite scarseggiano, così ho approfittato della pausa per guardare i prezzi, un tema di cui si parla da circa un anno. E nel 2026 sono effettivamente tornati ai minimi da anni. Vale per il whisky in generale, non solo per le bottiglie di Islay che seguo di più: se scendono i pesi massimi come Lagavulin, Laphroaig e Ardbeg, sta scendendo tutto.

Il mercato del whisky nel 2026

I numeri raccontano un settore in frenata. Nel 2025 le esportazioni di Scotch sono calate dello 0,6% in valore e del 4,3% in volume, e le vendite globali del 3%, terzo anno di fila in negativo. Dopo il decennio d’oro la domanda si è sgonfiata, complice la sovrapproduzione del periodo e i magazzini pieni. Diversi grandi produttori hanno rallentato la distillazione e alcuni hanno ridotto lo staff o addirittura messo in pausa (“mothballed”) gli stabilimenti. Per il momento su Islay c’è “solo” stata una riduzione dello staff Suntory, proprietaria di Bowmore e Laphroaig.

Il crollo delle aste

Il colpo più secco è arrivato dal mercato secondario. Tra fine 2024 e inizio 2025 il valore del single malt battuto in asta è crollato di oltre il 50% rispetto all’anno prima, con i volumi giù di un quinto. L’indice Knight Frank del whisky, curato da Rare Whisky 101, ha perso il 9% nel 2024. Nel 2026 il mercato resta debole, ancora sotto i massimi di allora, con la fascia media in calo e solo le bottiglie da collezione più rare che reggono. Chi aveva comprato come investimento si ritrova con quotazioni scese.

Quanto costano oggi i torbati di Islay

Lo stesso vale al dettaglio, dove le vendite online tirano giù i listini. Nel Regno Unito il Lagavulin 16 è sceso a 59,84 sterline su Amazon, il minimo di sempre, e il Laphroaig 10 a 24,60 sterline durante il Prime Day. In Italia il quadro è simile: i prezzi più bassi si trovano online, Amazon in testa, dove il Laphroaig 10 sta intorno ai 32 euro, l’Ardbeg 10 parte da circa 31 euro e il Lagavulin 16 da 51 euro. Nei negozi il listino resta più alto, sui 60 euro per un Ardbeg o un Caol Ila 12 e vicino ai 90 per il Lagavulin: una forbice così ampia tra prezzo pieno e offerte online si apre solo quando c’è troppa merce da smaltire.

Per gli appassionati è il momento più conveniente da anni. Per il settore è la fine di una corsa, con il whisky da investimento che ha smesso di crescere e i listini gonfiati che rientrano. A questi prezzi l’Ardbeg 10 resta tra i torbati sotto i 50 euro con il miglior rapporto tra qualità e prezzo.

Qual è la tua distilleria di Islay preferita?

Francesco De Val

Appassionato di whisky torbati, ha visitato Islay per tre anni di fila.

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