Le etichette della Octomore Series 18 di Bruichladdich sono state rivelate: quattro bottiglie in uscita nel 2027, e due hanno 14 e 15 anni. Per una linea che vive di cinque anni di botte è un cambio di passo, e il 18.3 torna ai 309,1 ppm dell’edizione più torbata di sempre.
Le quattro bottiglie
Il 18.1 esce a 59,8% con malto a 80 ppm, cinque anni tra botti ex-bourbon e bourbon re-charred. Il 18.2 parte dallo stesso malto a 80 ppm e dallo stesso orzo del 2021, ma matura cinque anni tra botti Languedoc e Bordeaux, ed è imbottigliato a 58,8%.
Il 18.3 usa orzo di Islay coltivato nel Church Field della Octomore Farm, varietà Oxbridge, con malto a 309,1 ppm: quindici anni tra bourbon, Languedoc e rovere europeo, 56,7%. Il 18.4 chiude con 156 ppm, quattordici anni tra bourbon, ex-whiskey americano, Bordeaux e rovere vergine rumeno, 56,2%.
Tutti portano la firma di Adam Hannett e, ovviamente, escono senza filtrazione a freddo e senza colorante.
Il ritorno dei 309,1 ppm
Il numero del 18.3 non è nuovo: è lo stesso dell’Octomore 08.3, uscito nel 2017 a cinque anni e 61,2%, con orzo dello stesso campo. I due condividono la distillazione del 2011: stesso raccolto, stesso malto, quindi lo stesso valore, che si misura sul malto, come spieghiamo nella guida ai ppm. L’unica differenza è l’età del whisky.
Per chi segue la serie è un’occasione rara: lo stesso whisky a cinque e a quindici anni, con la gradazione che scende da 61,2% a 56,7%.
