Il Laphroaig Quarter Cask è il whisky con cui la distilleria mostra cosa succede alla sua torba in una botte piccola: 48%, senza età dichiarata, doppia maturazione in ex-bourbon e poi appunto in quarter cask di rovere americano. In Italia costa tra i 44 e i 50 euro.
La bottiglia
Una quarter cask contiene 125 litri, un quarto di una butt da cinquecento. Laphroaig non le compra: smonta barrel ex-bourbon e ne riusa una parte delle doghe per rimontarle più piccole. Il whisky matura prima nelle botti intere, poi passa in quelle ridotte per un periodo breve, meno di un anno.
Il motivo di quel passaggio è tutto nel rapporto tra superficie e volume: meno litri dentro la stessa forma significano più legno per ogni goccia, quindi uno scambio più rapido. Laphroaig dichiara un 30% di contatto in più con il legno rispetto a una botte normale. Esce a 48% e viene sottoposto a filtrazione a barriera, quella a temperatura ambiente che toglie solo i residui grossolani.
La bottiglia è uscita nel 2004. Il formato invece è vecchio: le quarter cask erano in uso all’inizio dell’Ottocento, quando le botti grandi erano scomode da muovere.
Laphroaig è stata fondata nel 1815 dai fratelli Johnston e oggi appartiene a Suntory Global Spirits. Ha sette alambicchi, tre di prima distillazione e quattro di seconda, e produce circa 3,3 milioni di litri l’anno. Malta ancora in proprio circa il 20% di quello che usa, con l’orzo girato a mano per sette giorni e poi dieci-dodici ore di fumo di torba nel forno: è quella quota di malto, più del resto comprato sulla terraferma, a dare alla casa il carattere medicinale che si riconosce a occhi chiusi.
Note di degustazione
Naso: torba fumante, cocco e banana, con la vaniglia della botte sopra. La parte medicinale di Laphroaig c’è ma sta indietro, coperta dal legno, e al posto suo esce una nota dolce di segatura fresca che il 10 anni non ha.
Palato: pieno e caldo, con fumo dolce e spezie del legno sopra la torba. Il 48% dà corpo e regge il passaggio dalla dolcezza iniziale al fumo, che arriva a metà bocca e non se ne va più. È più grasso del 10 anni e meno tagliente.
Finale: lungo, asciutto, con fumo e spezie che restano a lungo. Chiude su una nota di legno tostato, che è la firma del passaggio in botte piccola.
Dentro la gamma Laphroaig
Rispetto al Laphroaig 10, imbottigliato al 40%, il Quarter Cask ha più corpo e più dolcezza dal legno, mentre il 10 resta il riferimento per le note medicinali. Il confronto completo è nella pagina Laphroaig 10 vs Quarter Cask vs Select, dove il Select ha il profilo più morbido dei tre.
Il resto del core range conta il Lore e il 10 anni Sherry Oak Finish, entrambi al 48%, il 15 anni al 46%, tornato in gamma stabilmente il 29 giugno 2026, e il 18 anni. Il Select ha cambiato nome in Oak Select nel 2024, senza che cambiasse la ricetta.
Per chi è
Il Laphroaig Quarter Cask è un whisky per chi conosce già la torba di Laphroaig e la vuole con più struttura e più corpo, con il cocco e la vaniglia della botte accanto al fumo.
Non fa per chi è fissato con gli age statement: il Quarter Cask è senza età dichiarata, e la distilleria non dice nemmeno quanto duri il secondo passaggio. E chi cerca il Laphroaig medicinale, quello dell’iodio e della torba nuda, lo trova più diretto nel 10 anni.
Nel Quarter Cask la botte piccola porta in pochi mesi la dolcezza e le spezie del legno sopra la torba di Laphroaig.
