Recensioni

Laphroaig: due rilasci, due impressioni

Laphroaig Elements 3.0

Laphroaig ‘Elements L 3.0’ (55.3%, OB, 2025)

Laphroaig è una delle poche distillerie che riesce ancora a vendere whisky senza indicazione d’età a prezzi elevati. Questo rilascio ha una storia particolare: sembra essere il risultato di un incendio nel forno che ha bruciato la torba più a lungo e a temperature più elevate del solito. Colore: oro. Al naso, predominano note legnose, segatura di abete, tè verde, e una torba che sussurra piuttosto che urlare. Nonostante ciò, il profilo resta asciutto. Con acqua: ancora asciutto, con note di legno di botte, foglie di fico e tralci di pomodoro. Al palato (neat): non spiacevole, leggermente oleoso e influenzato dalla botte, con note di frutta esotica che hanno contribuito alla reputazione di Laphroaig. Tuttavia, i tannini verdi e un fumo artificialmente strano diventano opprimenti. Con acqua: una lieve gentilezza con note di marmellata di limone, ma resta il minimo indispensabile. Finale: lungo e piuttosto semplice, con una astringenza eccessiva. Commenti: non molto convincente. L 1.0 e L 2.0 erano decisamente migliori, e a €175.00 il rapporto qualità-prezzo è discutibile.

Islay Single Malt Scotch Whisky 30 yo 1993/2024 (48.2%, Casky Finest Selection & Revel Hibiki, refill barrel)

Siamo a Hong Kong con questo rilascio “segretamente” Laphroaig degli anni ’90. Colore: paglierino. Al naso: una dolcezza camforata e salmastra magnifica, nello stile di un’altra distilleria di Islay, Bowmore, con cenere di falò bagnata da una pioggia improvvisa. Il profilo olfattivo include ostriche, olio di mandorle e un po’ di fuliggine. Non è affatto medicinale. Al palato: i 30 anni sono l’età perfetta per i whisky torbati di Islay. L’amarezza è squisita, con una salinità marcata, note di pepe verde e cenere, e un retrogusto di sigaro spento. Finale: piuttosto lungo e molto asciutto, con una forte presenza di cenere. Un accenno di limone e un pizzico di sciroppo per la tosse completano il profilo. Commenti: unica pecca, manca di sorprese. Un altro successo per gli appassionati di whisky di Hong Kong.

Francesco De Val

Appassionato di whisky torbati, ha visitato Islay per tre anni di fila.

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