Lagavulin ha annunciato un 11 anni chiamato “Sweet Peat”, una nuova espressione che entra stabilmente nel core range. È una novità importante perché arriva a nove anni di distanza dall’ultima aggiunta “fissa”, il Lagavulin 8 anni.
L’idea è semplice: un Lagavulin più morbido e rotondo al primo impatto, ma con la torba sempre riconoscibile. Non è un esperimento da “finish strano”, è una lettura diversa della firma di distilleria.
Nell’ultimo periodo abbiamo vediamo puntare molto (forse troppo?) sulle edizioni “cask strenght” (vedi Ardnahoe e Ardbeg) quindi trovo positivo vedere che la Lagavulin ha deciso di muoversi in maniera diversa, cercando di accattivare i palati più delicati. Non sono un fan della Diageo, e anzi sono un fan dei cask strenght, però è positivo vedere trend diversificati.
Dettagli della release
Lagavulin Sweet Peat 11 anni è imbottigliato a 43% vol.. Il concetto è quello di portare la torba su un registro più “dolce” e integrato, senza trasformarlo in un whisky da dessert.
Nelle note ufficiali l’apertura spinge su mela caramellata, vaniglia e spezie gentili. Poi rientrano elementi più Lagavulin: sale marino, fumo da falò e un’eco di cioccolato fondente in chiusura, con un finale lungo e persistente.
Maturazione e botti
Il dettaglio che spiega davvero questa release è la maturazione: solo first-fill ex-bourbon in rovere americano. È una scelta molto “pulita”, perché lascia che la dolcezza arrivi da botte e malto, mentre la torba rimane presente ma più integrata, meno spigolosa al primo sorso.
Se vuoi inquadrare meglio lo stile Lagavulin nel contesto dell’isola, trovi una guida completa a Lagavulin. E per un confronto mentale con il classico più famoso della distilleria, le curiosità sul Lagavulin 16 anni aiutano a capire cosa rende quel profilo così riconoscibile, e dove Sweet Peat prova a spostare l’equilibrio.
In sintesi, Sweet Peat sembra pensato per allargare la porta d’ingresso al mondo Lagavulin senza cambiare linguaggio: stessa impronta, ma con una trama più dolce e lineare.
Prezzo e posizionamento
Nei primi avvistamenti online UK lo si vede spesso tra £85 e £100. Per dare una scala rapida con altri core range: il Lagavulin 8 tende a passare da circa £50–60 a circa €70–85 in UE, mentre il Lagavulin 16 si muove spesso da circa £70–85 a circa €100–120. Con uno scarto di questo tipo, una stima UE intorno a €110–140 per Sweet Peat resta coerente.
La distilleria suggerisce di berlo liscio o con ghiaccio, e per il lancio ha anche proposto due serve in stile cocktail, più come idea di utilizzo che come invito a “mixare per forza”.
