Kilchomania.com ha pubblicato una nuova release dedicata: Kilchoman Orange Wine Cask Finish 18/1230, annunciata il 26 febbraio 2026. È un single cask molto mirato, costruito su un’idea semplice: mettere il distillato torbato di Kilchoman a contatto con un tipo di botte poco comune nel whisky, quella da orange wine.
Dettagli della release
La botte è la 1230/2018, un refill bourbon barrel rifinito in cask da orange wine. Il riempimento risale al 4 novembre 2018, con travaso il 20 giugno 2023 e imbottigliamento il 7 gennaio 2026. L’età dichiarata è 7 anni e il periodo di finish arriva a 30 mesi.
In termini pratici, la release esce a 56,8% vol. e conta 251 bottiglie da 0,7 litri. Il distillato indicato è il 100% Islay “meno torbato”, con fenoli intorno a 20 ppm, scelta che tende a lasciare più spazio al lato fruttato quando si lavora con botti particolari.
Il prezzo è €109 per singola bottiglia, ordinabile tramite Kilchomania (anche fonte della foto di copertina). Per il lancio è disponibile anche un pacchetto con la precedente release Kilchomania, STR Cask Matured e New Oak Finish Single Cask 237/2018, a 200 euro per entrambe.
Maturazione e botti
Vale la pena chiarire cosa si intende per orange wine. Non è vino aromatizzato agli agrumi: è un bianco vinificato con macerazione sulle bucce, quindi con contatto prolungato tra mosto e parti solide dell’uva. In genere questo porta più struttura, una trama tannica più evidente e profili che possono virare su scorza, frutta secca, erbe e una sensazione più asciutta rispetto a molti bianchi tradizionali.
Su un whisky torbato, un finish di questo tipo può tradursi in una frutta meno “morbida” e in una speziatura più presente, senza sconfinare nei registri classici delle botti ex sherry o delle finiture in vino rosso. Se ti interessa seguire come Kilchoman declina lo stile tra core range e uscite più mirate, qui trovi anche la mia lettura del Machir Bay Cask Strength 2025.
Contesto
La release ha anche un contesto preciso: Kilchomania la presenta come il secondo orange wine cask finish della distilleria. Il primo, il sister cask 1229/2018, era stato rilasciato nel gennaio 2025 per le Comraich Bars in Germania. Qui, invece, la maturazione in orange wine cask viene spinta più a lungo, con l’idea di aggiungere complessità senza perdere dolcezza e frutto.
In sintesi, questa è una bottiglia che parla a chi conosce già Kilchoman e vuole un finish davvero atipico, non una variazione cosmetica. La tiratura è piccola e il canale è ristretto, quindi se ti interessa l’esperimento conviene valutare di acquistarla a breve o sperare che appaia nelle aste nei prossimi mesi, o anni.
