Il 31 marzo 2026 la MV Isle of Islay ha effettuato la sua prima corsa con passeggeri, partendo da Port Askaig alle 12:30 in direzione Kennacraig. Una data attesa da tempo su un’isola che nell’ultimo anno e mezzo ha dovuto fare i conti con un servizio ridotto all’osso.

La Hebridean Isles, seconda nave della rotta Kennacraig–Islay, era stata ritirata a novembre 2024 dopo 39 anni di servizio: il costo delle riparazioni non era più giustificabile. Da quel momento il Finlaggan ha coperto da solo una rotta che richiede due navi, attraversando l’intera stagione estiva 2025 e quella invernale senza rotazioni. Ne sappiamo qualcosa: nell’ottobre 2025 siamo rimasti bloccati un giorno in più sull’isola per una cancellazione, con i traghetti dei giorni successivi già pieni. La situazione era stata critica già nel 2023, con l’Hebridean Isles ferma per nove mesi per problemi alle eliche.
La nuova nave
La Isle of Islay è stata costruita dal cantiere Cemre in Turchia e consegnata formalmente a CMAL il 15 gennaio 2026, con un ritardo di circa un anno rispetto alle stime originali. Misura 94,8 metri di lunghezza e può trasportare 450 passeggeri e 100 autovetture (o 14 mezzi pesanti). Sulla rotta Kennacraig–Port Askaig/Port Ellen, CalMac stima un aumento del 40% nella capacità di trasporto veicoli e merci rispetto al servizio a nave singola.
La prima traversata era prevista per il 27 marzo, slittata di qualche giorno per problemi tecnici emersi nei collaudi finali. La sua nave gemella, la MV Loch Indaal, è attesa indicativamente per l’estate 2026 sulla stessa rotta, dallo stesso cantiere turco. Considerato che la Isle of Islay ha accumulato circa un anno di ritardo rispetto alle stime originali, è ragionevole aspettarsi che anche la Loch Indaal slitti oltre la data comunicata.

La crisi che non finisce
L’entrata in servizio della Isle of Islay è una buona notizia, ma arriva in un momento in cui la flotta CalMac non è mai stata così in difficoltà. Nei giorni intorno al 31 marzo, sette o otto navi erano fuori servizio contemporaneamente: tra le altre, la Glen Sannox (ferma dal 26 marzo per un guasto al sistema di scarico), la Isle of Arran, la Lord of the Isles e la Isle of Cumbrae, a cui si aggiungevano navi in manutenzione ordinaria.
La Glen Sannox è entrata in servizio a gennaio 2025 con sei anni e mezzo di ritardo, frutto del naufragio del cantiere Ferguson Marine e di una serie di decisioni sbagliate da parte di CMAL. Nel primo anno ha già richiesto oltre un milione di sterline di riparazioni. La seconda nave di Ferguson Marine, la Glen Rosa, è attesa per fine 2026 ma potrebbe slittare al 2027.
I numeri parlano chiaro: le cancellazioni per guasti tecnici sono passate da 709 nel 2015 a 7.371 nel 2025, un aumento del 940%. Il totale delle cancellazioni è quasi raddoppiato nello stesso periodo.
L’arrivo della Isle of Islay alleggerisce la pressione su Islay, ma il problema strutturale della flotta CalMac resta irrisolto.
