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Come arrivare a Islay: aereo, traghetto e tour guidati

Islay non è lontana solo in chilometri. È un’isola con pochi punti d’accesso e con alternative limitate quando succede qualcosa (meteo, coincidenze, cambiamenti all’ultimo). Infatti le opzioni sono essenzialmente due: traghetto o aereo. Nella pratica, il traghetto è spesso la scelta di chi vuole avere un’auto a disposizione durante il soggiorno; l’aereo può andare bene per chi non intende guidare, ma per chi parte dall’Italia è una opzione che, pur rimanendo più veloce in teoria, richiede più attenzione di un semplice volo con scalo…

Questa guida basata sulla nostra esperienza diretta (in più anni!) ti aiuta a scegliere in base a tempo, costi, affidabilità e stile di viaggio. Include anche l’opzione dei tour guidati e alcuni consigli pratici per chi viaggia con bambini.

Come scegliere la rotta: i fattori principali

Tempo totale e stanchezza

L’aereo tende a ridurre il tempo complessivo, ma con poco margine di errore anche perché spesso richiede il trasferimento tra l’Aeroporto di Edimburgo e quello di Glasgow che ha il collegamento con Islay. Hanno recentemente riattivato voli bisettimanali diretti per Glasgow da Roma e Milano, ma i voli su Edimburgo sono più frequenti e da più città di partenza. Il traghetto invece richiede più ore totali, ma garantisce maggiore flessibilità.

Budget: costo diretto e costi extra

L’aereo è sempre la scelta più costosa, soprattutto in alta stagione. Il traghetto invece è più economico, in particolare se viaggi in due o più persone e hai bagagli importanti.

Oltre al prezzo, vale la pena considerare i costi in caso di situazioni particolari: se un tratto viene cancellato o slitta, potresti dover spostare notti già prenotate, tour fissati, noleggi e rientri. Questo è l’effetto più comune quando si pianifica con incastri rigidi.

Affidabilità e rischio di restare bloccati

In condizioni normali, l’aereo tende a ridurre il rischio di rimanere bloccati sull’isola più del previsto. Il traghetto è più esposto alle cancellazioni dovute al meteo. Ne so qualcosa, sono rimasto bloccato con la mia famiglia nell’Ottobre del 2025. Vedi l’approfondimento più sotto.

Auto o non auto: su Islay cambia tutto

Con l’auto Islay diventa semplice da esplorare. Senza auto si può fare, ma con molti limiti: restando in zona Port Ellen, ad esempio, è possibile organizzare giornate anche a piedi o in bici e visitare le distillerie della zona senza guidare. Appena vuoi coprire bene aree diverse dell’isola, però, gli spostamenti diventano più impegnativi e i mezzi pubblici non raggiungono tutte le distillerie.

Opzione 1: arrivare in aereo

(Edimburgo) – Glasgow – Islay

Per chi parte dall’Italia, l’opzione più lineare è volare su Glasgow (circa 3 ore) e da lì prendere il volo interno per Islay con Loganair, che di norma opera due voli al giorno da e verso l’isola (circa 40 minuti di volo). In alternativa, più comune perché spesso ci sono più frequenze e più città di partenza, si vola su Edimburgo e poi si raggiunge Glasgow via terra (circa 1 ora, variabile): è una soluzione valida, ma richiede più attenzione sugli orari perché quel trasferimento va pianificato con margine, soprattutto nei viaggi brevi.

Cosa significa nella pianificazione

Se scegli l’aereo, evita incastri stretti. Metti in conto che il trasferimento interno può richiedere più tempo del previsto e che un ritardo può far saltare l’anello Glasgow → Islay. Nei viaggi brevi, questa è spesso la differenza tra “tutto perfetto” e “mezza giornata persa”.

Costi: perché l’aereo di solito è più caro

Oltre al biglietto, incidono trasferimenti, bagagli e, in alcuni casi, la necessità di inserire margine con una notte o con orari meno ottimali. In cambio, l’aereo spesso offre un viaggio più rapido e, mediamente, più semplice da riproteggere rispetto a una tratta marittima con auto quando i posti sono limitati.

Auto se arrivi in aereo: si può noleggiare su Islay

Arrivando in aereo puoi noleggiare l’auto direttamente su Islay. È una soluzione comoda, soprattutto se vuoi evitare la logica “traghetto con auto”, ma va prenotata con anticipo, in particolare in alta stagione. A livello di budget, è ragionevole aspettarsi un costo più alto rispetto alla terraferma, spesso nell’ordine del 20–30% in più a parità di categoria e periodo.

Opzione 2: arrivare in traghetto

Edimburgo – Kennacraig – Islay

Per chi parte dall’Italia, questa opzione inizia quasi sempre con un volo su Edimburgo: è il punto d’ingresso più pratico, perché da lì si noleggia l’auto e si attraversa la Scozia verso la costa ovest. Da Edimburgo a Kennacraig ci vogliono circa 4 ore di guida (variabili in base al traffico e alle soste). Una sosta che consiglio è Inveraray: circa a metà strada, con bar, ristoranti e un supermercato (il primo che vedrete da Edimburgo).

Il traghetto da Kennacraig impiega 2 ore circa di navigazione e attracca sull’isola in uno di questi due porti: Port EllenPort Askaig. I due sono intercambiabili nel sistema della CalMac (che opera i traghetti) e, per esperienza personale, mi è capitato spesso di arrivare a Port Askaig e ripartire da Port Ellen, ma può succedere anche il contrario.

Sulla tratta opera principalmente il vettore MV Finlaggan (come da foto di copertina, fotografato nel 2023 nel nostro primo viaggio) supportato dall’MV Hebridean Isles, che è un traghetto più piccolo. A volte subentrano altri traghetti specie in caso di guasti (non infrequenti), ma dalla primavera del 2026 arriverà, finalmente, il nuovo MV Isle of Islay che dovrebbe garantire maggiore copertura, meno cancellazioni e più posti per le macchine.

Google Maps mente. Calcolate 4 ore compresa una sosta veloce, oppure 4 ore e mezza. Passate per Stirling invece di Glasgow specie se siete poco avvezzi alla guida a sinistra: meno traffico e meno autostrada.

Costi: spesso più convenienti, soprattutto in gruppo

In media il traghetto è più economico dell’aereo e diventa particolarmente interessante se viaggi in due o più persone. È anche una scelta naturale se vuoi muoverti molto sull’isola, perché avere un’auto rende tutto più semplice e ti evita di dipendere da taxi (rari) o disponibilità limitate.

Meteo e cancellazioni: è fondamentale avere margine

Il traghetto è più sensibile al meteo e alle variazioni operative. Se una corsa viene cancellata o rimodulata, può saltare la sequenza di attività pianificate: notti già prenotate, tour fissati, rientri con orari rigidi. Pianificare con un po’ di elasticità riduce molto questo rischio.

La nostra esperienza con la cancellazione del traghetto nel viaggio del 2025

Nell’Ottobre del 2025 abbiamo trascorso due settimane su Islay, ma nei giorni antecedenti il traghetto del ritorno la CalMac ha iniziato a segnalare che la tratta sarebbe stata a rischio, finché, il giorno della partenza, ci è stato cancellato il traghetto.

Tecnicamente, eravamo bloccati. Non c’è alcuna riprotezione prevista automaticamente in questi casi, e benché fosse non proprio alta stagione, i traghetti dei giorni successivi erano pieni da settimane.

Avevamo anche provato a metterci in “stand by” (in fila tra i veicoli senza biglietto prenotato) per il traghetto precedente, cioè l’ultimo che è partito nello stesso giorno, ma due ore prima della partenza c’era già una coda di 15 macchine (ne salgono, tipicamente, 4-8 stando agli operatori della CalMac) e abbiamo riunciato.

Ricordo ancora il momento in cui è arrivata la notizia della cancellazione: stavo cercando di riposare qualche ora prima del traghetto e, non riuscendoci, ho controllato le notifiche, scoprendo che era stato appena cancellato. Fortuna volle che chiamando immediatamente il numero delle prenotazioni l’operatrice è stata in grado di trovarmi un traghetto per la mattina successiva.

Anche il pernotto extra su Islay sarebbe potuto essere un potenziale problema, ma fortunatamente la gentilissima Charlotte che ci aveva affittato la guest house è riuscita a trovare il modo di farci stare un giorno in più nonostante avesse un’altra prenotazione. Per ringraziarla le ho mandato dei panettoni di mio padre!

Ero consapevole di questi rischi, infatti avevo inizialmente programmato di soggiornare a Invereray dopo il traghetto e andare con tutta calma a Edimburgo e prendere il volo la sera proprio per avere più margine. Quindi anche pernottando una notte in più su Islay e prendendo il traghetto il giorno dopo, abbiamo avuto il tempo di arrivare a Edimburgo.

Tuttavia, senza il giorno cuscinetto e senza l’aiuto di Charlotte e Peter poteva diventare più faticoso e angosciante per i genitori di un bimbo di neanche due anni. Avremmo dovuto aspettare potenzialmente anche 2-3 giorni affinché i traghetti smaltissero la “coda” di gente bloccata, e un altro paio di giorni per il primo volo. Pur essendo assicurati, non è uno scenario ideale.

Infatti sul traghetto abbiamo poi incontrato degli italiani, conosciuti qualche sera prima, che erano riusciti a salire mettendosi in standby alle 6 della mattina (5 ore prima), infattibile per noi con il bimbo.

Quindi sì, margine fondamentale. E se avessimo avuto un volo in quel caso saremmo partiti, ma la prossima volta andremo in aereo? Probabilmente no, perché costa davvero tanto per una famiglia di tre persone con valigie. Piuttosto evito ottobre, che ha “storm” talmente importante che hanno inizianto a dargli i nomi come a certi uragani…

Auto: noleggiare, ovviamente

Nella maggior parte dei casi la scelta è tra noleggiare un’auto sulla terraferma e imbarcarla sul traghetto, oppure viaggiare a piedi e organizzarsi poi sull’isola con tour, taxi e, se disponibile, noleggio auto su Islay. Noi abbiamo usato Turo per tre anni di fila (una sorta di Airbnb per le auto), ma ultimamente i costi dei noleggi tradizionali sembrano essere scesi, quindi vale la pena fare un confronto, anche perché con Turo puoi scegliere la macchina e altri aspetti come il self pick up, ma per esempio l’ultima volta c’è stato un problema con il seggiolino che doveva fornire l’host, e ho dovuto comprarlo…

Tour guidati

I tour guidati per Islay sono spesso pacchetti organizzati dall’Italia di solito è tutto compreso dalla partenza nell’aeroporto di turno fino al ritorno: trasferimenti, pernottamenti, visite e calendario. Sono una soluzione adatta a chi vuole ridurre al minimo gli incastri e non vuole guidare.

  • Quando convengono: poco budget, non vuoi guidare, vuoi un itinerario già impostato, preferisci ridurre variabili operative.
  • Cosa accettare: meno libertà sugli orari e disponibilità stagionale con esaurimento rapido dei posti disponibili.

Consiglio di controllare date e disponibilità dei tour su whiskyclub.it, uno dei principali organizzatori dei viaggi in Scozia per appassionati di whisky.

Viaggiare con bambini: cosa cambia

Con bambini piccoli il tema è la gestibilità di tempi e stanchezza di tutti. Il traghetto con auto spesso risulta più semplice: hai controllo su pause, snack, cambi di programma, e l’attraversata è in genere più semplice da vivere rispetto a una sequenza di voli e trasferimenti. Inoltre sul traghetto c’è l’area bimbi, fasciatoio e anche kids menù (anche senza latticini, almeno nel 2025).

L’aereo può essere più rapido, ma introduce più segmenti e quindi più punti in cui serve attenzione (attese, trasferimento Edimburgo–Glasgow, bagagli, orari) e aumentano i momenti in cui il bambino può stancarsi o stressarsi, specie per il pisolino pomeridiano…

Meteo e cancellazioni: come impostare il viaggio in sicurezza

Proteggi gli incastri critici

Se viaggi in aereo e devi fare trasferimento interno, evita connessioni strette. Se viaggi in traghetto, non legare l’attraversata a un rientro rigido senza un’opzione alternativa (orario diverso, porto diverso, o un giorno in più).

Rientro con backup

Il rientro è spesso la parte più delicata: se qualcosa slitta, vuoi avere una soluzione B realistica. In alta stagione, quando molti servizi sono pieni, questa attenzione vale doppio.

I traghetti non traghettano con questo mare…

Errori comuni da evitare

  • Basare tutto su un porto preciso, come se Port Ellen e Port Askaig fossero sempre garantiti nella combinazione desiderata.
  • Impostare aereo, trasferimento interno e volo verso Islay con tempi troppo stretti.
  • Sottovalutare quanto sia limitante muoversi su Islay senza auto se l’idea è esplorare più aree dell’isola.

FAQ

Qual è la scelta più economica?

Spesso il traghetto, soprattutto se viaggi in due o più persone e con bagagli importanti.

Qual è la scelta più prevedibile?

In media l’aereo, ma per chi parte dall’Italia dipende molto dai tempi di scalo o da come imposti il trasferimento tra Edimburgo e Glasgow.

Si riesce a visitare Islay senza auto?

Sì, ma con limiti: alcune zone sono gestibili a piedi o in bici (in particolare restando nei pressi di Port Ellen), ma per coprire bene l’isola l’auto rende tutto più semplice.

Conviene noleggiare l’auto su Islay o sulla terraferma?

Su Islay è comodo se arrivi in aereo, ma va prenotato presto e spesso costa di più. Sulla terraferma di solito trovi più scelta e prezzi migliori, ma devi attraversare col traghetto con l’auto.

Hai altre domande, curiosità o vorresti un consiglio? Scrivimi pure!

Francesco De Val

Appassionato di whisky torbati, ha visitato Islay per tre anni di fila.

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