Il Caol Ila 12 e il Laphroaig 10 sono due whisky molto facili da reperire, di solito anche al supermercato, e costano entrambi meno di 50 euro. Vengono da coste opposte dell’isola di Islay e hanno due tagli altrettanto distanti: il Caol Ila è un whisky al 43% fresco e agrumato, con un fumo leggero ed erbaceo; il Laphroaig è un whisky al 40% torba medicinale, iodio, con meno corpo ma più impattante. Li separa una decina di euro: 45-55 per il Caol Ila, 34-45 per il Laphroaig.
Specifiche a confronto
| Caol Ila 12 | Laphroaig 10 | |
|---|---|---|
| Gradazione | 43% | 40% |
| Età | 12 anni | 10 anni |
| PPM malto | ~35 | ~40 |
| Botti | Soprattutto ex-bourbon | Ex-bourbon |
| Imbottigliamento | Filtrato a freddo, colorante aggiunto | Filtrato a freddo |
| Lancio | 2002 | Inizi 1900 |
| Disponibilità | Core range | Core range |
| Naso | Fumo leggero ed erbaceo, limone, scorza d’agrume, malto appena tostato; filo salino; con aria, biscotto, fieno, pesca bianca | Torba immediata con una nota medicinale netta: iodio, alghe, sale marino, poi vaniglia e legno chiaro; dopo 10 minuti limone e una dolcezza tipo toffee o miele chiaro |
| Palato | Ingresso secco e diretto; fumo erbaceo, limone e pompelmo; malto dolce, pepe bianco, vena salina; consistenza snella | Ingresso asciutto e affumicato, salinità che dà struttura; vaniglia, caramello, liquirizia leggera e pepe bianco |
| Finale | Medio-lungo, asciutto, fumo che si scioglie in note erbacee e una coda di agrume | Medio, più secco che dolce: cenere, sale, scia medicinale, ritorno di liquirizia e amaro da legno |
| Prezzo Italia | 45-55 euro online (settembre 2026) | 34-45 euro online (settembre 2026) |
| Prezzo UK | £45-50 | £39-42 |
| Voto | 84/100 | 84/100 |
Cosa hanno in comune
Poco, a guardare le schede. Caol Ila è di Diageo e sta sulla costa nord-est, vicino a Port Askaig; Laphroaig è di Suntory Global Spirits e sta sulla costa sud, a pochi minuti da Port Ellen. Caol Ila prende tutto il malto dalla Port Ellen Maltings; Laphroaig ne produce circa un quinto nei suoi floor maltings, il resto sempre da Port Ellen.
Nel bicchiere però hanno diverse similitudini. Tutte e due hanno torba sui 35-40 ppm, un corpo snello e non oleoso, e un filo di limone e sale che corre sotto il fumo. Entrambe sono filtrate a freddo e sono le bottiglie più rappresentative delle rispettive distillerie.
Caol Ila 12
Il Caol Ila 12 è in commercio regolarmente dal 2002, quando Diageo ha dato alla distilleria il suo primo core range. Botti soprattutto ex-bourbon, 43%, filtrato a freddo e con colorante; a settembre 2026 costa tra 45 e 55 euro.
Naso: l’apertura è pulita, fumo leggero, erbaceo più che pesante, con subito note di limone, scorza d’agrume e malto appena tostato. C’è un filo salino, marino, quasi di brezza di costa piuttosto che di alghe dense. Con qualche minuto di aria compaiono sentori più morbidi, biscotto, fieno, un tocco di pesca bianca.
Palato: l’ingresso è secco e diretto. Il fumo arriva subito, erbaceo e agrumato, con limone e pompelmo a fare da filo conduttore. Sotto c’è malto dolce, pepe bianco, una vena salina che tiene insieme il sorso. La consistenza è snella, non grassa.
Finale: medio-lungo, asciutto, con il fumo che si dissolve in note erbacee e una coda di agrume. Niente di particolarmente speziato o legnoso: il finale è coerente con l’apertura, pulito e marino.
Voto: 84/100.
Laphroaig 10
Il Laphroaig 10 è il whisky con cui la distilleria si fa conoscere dall’inizio del Novecento: dieci anni in botti ex-bourbon, imbottigliato al 40% e filtrato a freddo. È il più economico dei due, tra 34 e 45 euro, ed è facile da trovare in promozione.
Naso: torba immediata, con una nota medicinale netta. Iodio, alghe, sale marino, poi vaniglia e legno chiaro. Dopo 10 minuti tende ad aprirsi: arriva un limone più definito e una dolcezza tipo toffee o miele chiaro.
Palato: ingresso asciutto e affumicato, con una salinità che dà struttura. La parte medicinale è presente ma non monopolizza tutto: compaiono vaniglia, caramello, liquirizia leggera e una spezia sottile tipo pepe bianco.
Finale: medio, più secco che dolce. Rimangono cenere, sale e una scia medicinale persistente, con un ritorno di liquirizia e un amaro da legno.
Voto: 84/100.
Due torbati diversi
Con la torba quasi allo stesso livello, la differenza la fa il taglio. Laphroaig aspetta 45 minuti prima di separare le teste, più di qualsiasi altra distilleria secondo il suo sito, e così tiene nel distillato le note più catramose, erbacee e medicinali. I suoi lyne arm salgono fino al soffitto e con la distillazione lenta lasciano indietro gli oli pesanti: ne esce un whisky leggero ma dal carattere molto marcato.
Caol Ila arriva alla leggerezza per un’altra strada: sei alambicchi grandi e fermentazioni di 55-60 ore, che spingono sul fruttato. Il fumo resta, ma si appoggia al limone e al pompelmo invece che allo iodio. Il risultato è un torbato più fresco e più facile da bere, con due anni e tre punti di gradazione in più che gli danno un po’ di rotondità.
Sul prezzo vince il Laphroaig: in Italia costa circa dieci euro meno, nel Regno Unito sei-otto sterline meno. Tutti e due compaiono nella lista dei torbati sotto i 50 euro, e il Laphroaig scende spesso in offerta.

Limone o iodio
Il Caol Ila 12 va a chi vuole la torba di Islay in versione pulita: agrumi, erbe e sale, in un whisky fresco e facile da bere ma che a volte può risultare più giovane dell’età dichiarata. Il Laphroaig 10 va a chi cerca il lato medicinale dell’isola: iodio, alghe e cenere, meno aggressivo di quanto dica la sua fama ma inconfondibile al primo sorso.
