Il Caol Ila 12 e il Lagavulin 16 sono due whisky del gruppo Diageo, torbati con lo stesso malto della Port Ellen Maltings e imbottigliati entrambi al 43%. Sulla carta sembrano parenti stretti, nel bicchiere no: il Caol Ila richiama la scorza degli agrumi, erbe e brezza di mare, il Lagavulin è fumo delicato, miele scuro e frutta secca. Il prezzo li divide ancora di più: 45-55 euro il Caol Ila, 70-95 il Lagavulin.
Specifiche a confronto
| Caol Ila 12 | Lagavulin 16 | |
|---|---|---|
| Gradazione | 43% | 43% |
| Età | 12 anni | 16 anni |
| PPM malto | ~35 | ~35 |
| Botti | Soprattutto ex-bourbon | Ex-bourbon + quota ex-sherry |
| Imbottigliamento | Filtrato a freddo, colorante aggiunto | Filtrato a freddo, colorante aggiunto |
| Lancio | 2002 | 1988 |
| Disponibilità | Core range | Core range |
| Naso | Fumo leggero ed erbaceo, limone, scorza d’agrume, malto appena tostato; filo salino; con aria biscotto, fieno, pesca bianca | Fumo delicato, cenere fine, alghe, iodio e roccia bagnata; poi malto, vaniglia, miele scuro e caramello; con aria tabacco dolce, cuoio, spezie e frutta secca |
| Palato | Ingresso secco e diretto; fumo erbaceo, limone e pompelmo; malto dolce, pepe bianco, vena salina; consistenza snella | Ingresso caldo e rotondo, torba che non morde; malto, toffee, vaniglia, poi una parte secca e speziata, quasi pepata; nota marina costante |
| Finale | Medio-lungo, asciutto, fumo che si scioglie in note erbacee e una coda di agrume | Lungo, affumicato, torna su cenere e spezie; dolcezza di vaniglia e caramello con note amare di legno e cacao |
| Prezzo Italia | 45-55 euro online (settembre 2026) | 70-95 euro online (settembre 2026) |
| Prezzo UK | £45-50 | £73-80 |
| Voto | 84/100 | 87/100 |
Cosa hanno in comune
Più di quanto si pensi. Entrambe le distillerie appartengono alla Diageo, prendono il malto dalla stessa malteria di Port Ellen, di proprietà dello stesso gruppo, torbato intorno ai 35 ppm. Anche l’imbottigliamento è identico: 43%, filtrazione a freddo, colorante. Se nel bicchiere sono così diversi, la torba non c’entra: Caol Ila e Lagavulin si separano in distilleria e durante l’invecchiamento.
Le distillerie si trovano ai due capi dell’isola. Caol Ila è sulla costa nord-est, vicino a Port Askaig, affacciata sullo stretto che separa Islay da Jura; è la più grande dell’isola, produce circa 6,5 milioni di litri l’anno, e la massima parte finisce nei blend. Lagavulin è sulla costa sud, tra Laphroaig e Ardbeg, e lavora con ritmi molto più lenti.
Il Caol Ila 12 al 43%
Il Caol Ila 12 esiste come bottiglia di gamma dal 2002, quando Diageo ha lanciato il primo core range della distilleria. Matura soprattutto in botti ex-bourbon e si trova quasi ovunque: alla rilevazione del settembre 2026 il costo si aggira tipicamente tra 45 e 55 euro.
Naso: l’apertura è pulita, fumo leggero, erbaceo, con note di limone, scorza d’agrume e malto appena tostato. C’è un filo salino, marino, quasi di brezza di costa piuttosto che di alghe dense. Con qualche minuto di aria compaiono sentori più morbidi: biscotto, fieno, un tocco di pesca bianca.
Palato: l’ingresso è secco e diretto. Il fumo arriva subito, erbaceo e agrumato, con limone e pompelmo a fare da filo conduttore. Sotto c’è malto dolce, pepe bianco, una vena salina che tiene insieme il sorso. La consistenza è snella, non grassa: chi si aspetta corpo e densità può trovarlo più lineare del previsto.
Finale: medio-lungo, asciutto, con il fumo che si scioglie in note erbacee e una coda di agrume. Niente di particolarmente speziato o legnoso: il finale è coerente con l’apertura, pulito e marino.
Voto: 84/100.
Il Lagavulin 16 al 43%
Il Lagavulin 16 è la bottiglia con cui la distilleria entrò nella Classic Malts Selection del 1988. Riposa almeno sedici anni, in parte in botti di sherry e per il resto in ex-bourbon, senza proporzione dichiarata. Il prezzo online va da 70 a 95 euro.
Naso: l’apertura è immediatamente e distintamente Lagavulin: fumo di torba compatto, cenere fine, e quella nota salmastra che richiama alghe, iodio e roccia bagnata. Dopo pochi secondi emergono note più dolci, da malto e vaniglia, e una sfumatura che tende al miele scuro e al caramello. Con un po’ di aria arrivano anche toni più scuri e secchi: tabacco dolce, cuoio, legno, spezie e frutta secca.
Palato: l’ingresso è caldo e rotondo: la torba c’è subito, ma non morde. Più che aggressivo è avvolgente, e alterna dolce e salato. Ritornano malto, toffee, vaniglia, poi arriva una parte più secca e speziata, quasi pepata, che asciuga il sorso. La nota marina resta come filo conduttore.
Finale: lungo, affumicato, con una persistenza che torna su cenere e spezia. Resta una dolcezza delicata, vaniglia e caramello, insieme a note più amare e secche di legno e cacao.
Voto: 87/100.
Dove si separano
Tutto parte dagli alambicchi. Caol Ila ne ha sei, grandi, pensati per produrre molto, e fa fermentazioni lunghe, tra le 55 e le 60 ore, che portano note fresche e fruttate. Il distillato esce leggero, agrumato. Lagavulin invece distilla con una lentezza rara: circa cinque ore la prima passata, più di nove la seconda. Ne esce un whisky più “denso”, con i composti pesanti che restano dentro.
Poi c’è l’invecchiamento. Il Caol Ila matura quasi solo in bourbon, che dà vaniglia leggera e lascia parlare il distillato. Il Lagavulin ha quattro anni in più e una parte di sherry: da lì arrivano miele scuro, frutta secca, tabacco e il cacao del finale. È questo che lo fa sembrare più morbido, anche se i gradi sono gli stessi.
Il risultato è che lo stesso livello di torba si sente in due modi opposti. Nel Caol Ila il fumo è erbaceo e fresco, legato al limone e al sale; nel Lagavulin è più scuro e avvolto dalla dolcezza della botte.
Sul prezzo lo scarto è netto: una differenza tra 25 e 40 euro in Italia, una trentina di sterline nel Regno Unito. Quattro anni di magazzino e le botti di sherry costano; il Caol Ila però resta uno dei torbati sotto i 50 euro con il rapporto qualità prezzo più solido.

Agrumi o frutta secca
Il Caol Ila 12 è per chi vuole un torbato fresco e agrumato, secco, facile da bere in ogni stagione e a un prezzo che permette di tenerlo sempre aperto. Il Lagavulin 16 è per chi cerca più profondità: fumo morbido, dolcezza scura, un finale lungo da dopo cena. Stessa torba, due whisky che si somigliano poco.
