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Bruichladdich Yellow Submarine III per i 25 anni

Bruichladdich Yellow Submarine III 14 anni

Bruichladdich ha riportato in vita la Yellow Submarine, una delle uscite che celebrano i 25 anni dalla riapertura della distilleria di Islay. La nuova Yellow Submarine è arrivata il 1° giugno 2026: un single malt non torbato di 14 anni a 54,2%, legato a una delle storie più surreali del whisky scozzese.

I dettagli della release

La Yellow Submarine III matura interamente su Islay per quattordici anni, da orzo scozzese non torbato della varietà Appaloosa. La ricetta ricalca quella della bottiglia originale del 2005: 75% botti di primo riempimento ex-bourbon e 25% botti di vino rosso francese di primo e secondo riempimento. È imbottigliata a 54,2%, non filtrata a freddo e senza colorante aggiunto. Il master blender Adam Hannett descrive un profilo di creme brulee, nocciola tostata e noce moscata, con agrumi freschi e un sentore di sale marino.

Il prezzo è di 100 sterline sul sito della distilleria e presso i rivenditori specializzati, intorno ai 115-120 euro al cambio attuale. Si tratta di un’edizione limitata, con tiratura non comunicata.

La storia dietro il nome

Il nome arriva da un episodio del 2005, quando due pescatori recuperarono al largo di Islay un sottomarino telecomandato giallo con le insegne della Royal Navy. Il Ministero della Difesa britannico prima negò che fosse suo, poi lo reclamò, mentre la vicenda finiva sui giornali internazionali. Pochi anni prima la distilleria era già finita nel mirino della Defense Threat Reduction Agency statunitense: le webcam puntate sugli alambicchi per i visitatori erano state scambiate per un possibile impianto di armi chimiche, dato che distillare whisky e produrle usano apparati simili. Da quell’equivoco era nata la serie Whisky of Mass Distinction, gioco di parole su WMD. Una replica del sottomarino è oggi esposta in distilleria.

Le edizioni precedenti

La saga viene da lontano. Dopo il Whisky of Mass Distinction del 2004, Bruichladdich ha imbottigliato più volte lo stesso distillato del 1991: la prima Yellow Submarine nel 2005, 14 anni con finitura Rioja, e la WMD III: The Legend Resurfaces, un 1991 di 25 anni a 46% in sole 1.991 bottiglie, passato da botti di sherry a botti di vino rosso spagnolo e chiuso con refill bourbon.

Bruichladdich Yellow Submarine 1991 WMD III The Legend Resurfaces

La WMD III l’ho assaggiata. Al naso è fortemente estere, con frutta bianca, vaniglia e un ricordo di liquore di prugna. Il palato è bilanciato e fruttato, leggermente astringente, complesso ma a tratti instabile, con quel carattere da distillato di liquore alla frutta. Il finale è speziato e piccante, maltoso e dolciastro.

La Yellow Submarine III resta nella veste non torbata di Bruichladdich, quindi fuori dal territorio torbato degli Octomore e dei Port Charlotte prodotti nella stessa distilleria. Per chi segue Islay è soprattutto un pezzo di storia e di folklore più che una bottiglia da inseguire per il profilo, ma a 54,2% e con quattordici anni interamente sull’isola ha i numeri per giustificare il prezzo. È un’altra delle uscite per i 25 anni, dopo la Old Skool 10 anni.

Qual è la tua distilleria di Islay preferita?

Francesco De Val

Appassionato di whisky torbati, ha visitato Islay per tre anni di fila.

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