La terza bottiglia per i 25 anni dalla riapertura di Bruichladdich non è torbata e non parla di botti: parla di orzo. Greener Still è un 15 anni al 51,6%, maturato per intero in botti ex-bourbon di primo riempimento, ottenuto da tre orzi diversi: biologico, biodinamico e Bere. È uscito l’11 agosto 2026 a 120 sterline e sul sito della distilleria, al 9 settembre, risulta già esaurito.
Dettagli della release
Il nome riprende la Still Series del 2006-2008, Blacker Still, Redder Still e Golder Still, tre bottiglie che raccontavano l’influenza delle botti di sherry, Bordeaux e bourbon. Qui l’accento si sposta dalla botte al campo. L’orzo biologico viene dalla Scozia continentale, coltivato senza fertilizzanti né pesticidi di sintesi. Quello biodinamico, unica eccezione alla regola dell’orzo tutto scozzese della distilleria, viene dalla Yatesbury House Farm nel Wiltshire, in Inghilterra. Il Bere è la varietà antica coltivata nelle Orcadi in collaborazione con l’Agronomy Institute della University of the Highlands and Islands.
Negli Stati Uniti il prezzo è di 162 dollari. Bruichladdich non ha comunicato il numero di bottiglie. Alla stessa data, il 9 settembre 2026, in Italia nessun rivenditore lo ha a catalogo.
Nel bicchiere
Le note ufficiali parlano di lavanda, caprifoglio e rovere tostato al naso, con mela cotta, spezie dolci, erica e rosmarino; al palato pera matura, malto, cannella, caramello al cioccolato e agrumi al miele. Adam Hannett, master blender, lo definisce un whisky che mette l’orzo al centro: i tre lotti portano consistenza, spezia e frutta, e le botti di bourbon fanno da cornice senza coprire il malto. Il finale, dice, è vellutato, con vaniglia e freschezza costiera.
Con Greener Still si chiude la serie dei 25 anni: prima l’Old Skool di marzo, un 10 anni a 60 sterline, poi lo Yellow Submarine III di giugno a 100. Il prezzo sale a ogni uscita. Questa mette in bottiglia il lavoro della distilleria sull’orzo: lo stesso approccio, mettere in primo piano l’origine dell’orzo, vale anche per l’orzo coltivato a Islay da cui nascono gli Octomore. È un Bruichladdich senza torba, ma è anche l’occasione più chiara per sentire il carattere di malto che sta sotto il fumo di Port Charlotte e Octomore.
