Approfondimenti

Ardbeg 10 vs Laphroaig 10: quale scegliere

Ardbeg 10 e Laphroaig 10, le due bottiglie a confronto

L’Ardbeg 10 e il Laphroaig 10 sono whisky provenienti dalla stessa costa, quella di Kildalton a est di Port Ellen, e hanno la stessa età e lo stesso tipo di botte: dieci anni in ex-bourbon. Nel bicchiere, però, si somigliano poco. L’Ardbeg esce al 46%, non filtrato a freddo, con un fumo di catrame e creosoto; il Laphroaig al 40%, filtrato, con la nota medicinale di iodio e cerotto che lo rende riconoscibile al primo assaggio. In Italia il primo costa tra 45 e 55 euro, il secondo tra 34 e 45.

Specifiche a confronto

Ardbeg 10Laphroaig 10
Gradazione46%40%
Età10 anni10 anni
PPM malto~55~40
BottiEx-bourbonEx-bourbon
ImbottigliamentoNon filtrato a freddoFiltrato a freddo
Lancio2000Inizi 1900
DisponibilitàSempre disponibileSempre disponibile
NasoCreosoto denso e scuro, catrame, traversina ferroviaria; poi limone fresco, vaniglia leggera, cenere bagnata; nota erbacea, quasi di fieno; con acqua una sfumatura iodata e salmastraTorba immediata con una nota medicinale netta: iodio, alghe, sale marino, poi vaniglia e legno chiaro; dopo 10 minuti limone più definito e dolcezza tipo toffee o miele chiaro
PalatoAttacco deciso di fumo e agrumi, senza bruciore medicinale; pepe nero a metà sorso, dolcezza di malto; consistenza oleosa; anice e liquirizia nera, punta di saleIngresso asciutto e affumicato, salinità che dà struttura; vaniglia, caramello, liquirizia leggera e pepe bianco; meno denso delle versioni cask strength
FinaleLungo, asciutto, ritorno di limone e cenere; creosoto sul fondo e nota amara di espresso; il fumo si spegne per ultimoMedio, più secco che dolce: cenere, sale, scia medicinale persistente, ritorno di liquirizia e amaro da legno
Prezzo Italia45-55 euro online (settembre 2026)34-45 euro online (settembre 2026), promo intorno a 32
Prezzo UK£42-45 (Master of Malt, The Whisky Exchange)£39-42 (Master of Malt, The Whisky Exchange)
Prezzo US~$50-65~$45-60
Voto85/10084/100

Cosa hanno in comune

Sono due distillerie della zona Kildalton di Islay, come Lagavulin, e tutte e due hanno in gamma un dieci anni maturato solo in botti ex-bourbon, senza sherry né finiture. La differenza comincia dal malto. Ardbeg lo prende quasi tutto dalla Port Ellen Maltings, torbato intorno ai 55 ppm. Laphroaig produce circa un quinto del malto nei suoi floor maltings e compra il resto; il malto è torbato intorno ai 40 ppm.

Hanno entrambi una versione cask strength dello stesso whisky: il Laphroaig 10 Cask Strength esce a batch numerati, l’ultimo al 58,3%, mentre l’Ardbeg Ten Cask Strength è una recente Committee Release, al 61,7%, riservata agli iscritti all’Ardbeg Committee, il fan club ufficiale della distilleria. Sul sito ufficiale è esaurita, ma si trova (con qualche difficoltà) altrove.

L’Ardbeg 10 al 46%

L’Ardbeg 10 è in gamma dal 2000. Esce al 46% senza filtrazione a freddo. In Italia, a settembre 2026, si trova tra 45 e 55 euro.

Naso: creosoto per primo, denso e scuro. Catrame, traversina ferroviaria. Poi limone fresco, vaniglia leggera dalle botti di bourbon, un fondo di cenere bagnata. Girando il bicchiere sale una nota erbacea, quasi di fieno. Con acqua viene fuori una sfumatura iodata, salmastra.

Palato: attacco deciso di fumo e agrumi, senza il bruciore medicinale che ci si aspetterebbe da un torbato a 55 ppm. Il pepe nero si sviluppa a metà sorso, con una dolcezza di malto che bilancia senza addolcire troppo. La consistenza è oleosa, piena per un 46%. Nella seconda metà arrivano anice e liquirizia nera, con una punta di sale che si affaccia nel finale del sorso. L’acqua ammorbidisce il pepe ma non spegne il fumo, anzi libera più agrumi e lascia emergere una nota di cenere umida.

Finale: lungo, asciutto, con un ritorno di limone e cenere. Il creosoto resta sul fondo, accompagnato da una nota amara di espresso. Si asciuga lentamente senza diventare astringente. Il fumo si spegne per ultimo.

Voto: 85/100.

Nella mia esperienza, quel fondo di creosoto minerale è la nota che rende Ardbeg riconoscibile tra tutti i torbati di Islay. Torna identica nelle vecchie edizioni degli anni Ottanta come nei single cask più recenti. È quello che lo separa da un Laphroaig, dove il medicinale arriva prima e il fumo è più “grasso”.

Il Laphroaig 10 al 40%

Dieci anni in ex-bourbon, 40%, filtrato a freddo: il Laphroaig 10 è il torbato medicinale e marino per antonomasia, e si trova quasi ovunque, anche al supermercato, tra 34 e 45 euro.

Naso: torba immediata, con una nota medicinale netta. Iodio, alghe, sale marino, poi vaniglia e legno chiaro. Dopo 10 minuti tende ad aprirsi: arriva un limone più definito e una dolcezza tipo toffee o miele chiaro. La nota di cerotto rimane, ma diventa meno appuntita e più integrata nel fumo.

Palato: ingresso asciutto e affumicato, con una salinità che dà struttura. La parte medicinale è presente ma non monopolizza tutto: compaiono vaniglia, caramello, liquirizia leggera e una spezia sottile tipo pepe bianco. Non ha la densità oleosa delle versioni cask strength, però tiene bene l’equilibrio tra fumo e dolcezza.

Finale: medio, più secco che dolce. Rimangono cenere, sale e una scia medicinale persistente, con un ritorno di liquirizia e un amaro da legno. Non è un finale lungo né impegnativo, ma è coerente e netto.

Voto: 84/100.

Le differenze

La prima è il tipo di torba, più che la quantità. Sulla carta il malto più torbato è quello dell’Ardbeg, circa 55 ppm contro 40, e anche nel distillato appena uscito dagli alambicchi restano più fenoli: circa 25 ppm contro 18. Ma la nota medicinale è tutta del Laphroaig: iodio, cerotto, alghe. La torba dell’Ardbeg va verso catrame, creosoto e cenere.

La seconda è la distillazione. Ardbeg monta un purifier sul lyne arm dello spirit still, un piccolo recipiente di rame che fa ricadere nell’alambicco parte dei vapori più pesanti: il distillato esce più leggero e più fine. Laphroaig distilla lentamente, con lyne arm che arrivano fino al soffitto e trattengono gli oli pesanti. Secondo Laphroaig il taglio delle teste arriva dopo 45 minuti, più tardi che in qualsiasi altra distilleria.

La terza è il corpo. Sei punti di gradazione e l’assenza di filtrazione a freddo si sentono: al palato l’Ardbeg è oleoso e pieno, il Laphroaig più asciutto e più snello. Anche l’acqua agisce in modo diverso: qualche goccia libera nell’Ardbeg più agrumi e cenere umida senza spegnere il fumo, mentre nel Laphroaig fa emergere la dolcezza e lo rende un filo più morbido.

Il prezzo, infine: in Italia l’Ardbeg costa in media una decina di euro in più, nel Regno Unito circa tre sterline.

Infografica di confronto tra Ardbeg 10 anni 46% e Laphroaig 10 anni 40%

Catrame o iodio

L’Ardbeg 10 va a chi cerca un fumo catramoso e agrumato e un corpo pieno e importante. Il Laphroaig 10 è un whisky più beverino, meno aggressivo ma decisamente medicinale. Tutti e due sono tra i nostri torbati sotto i 50 euro.

Qual è la tua distilleria di Islay preferita?

Francesco De Val

Appassionato di whisky torbati, ha visitato Islay per tre anni di fila.

Potrebbe anche interessarti...

🗺 Mappa Islay